Il Tuo Consulente Personale per il Risparmio Energetico

 



Quale soluzione è più adatta per te? Rivolgiti a un esperto per guadagnarci!



IMPIANTO FOTOVOLTAICO DI TAGLIA INDUSTRIALE - 200 kW


Questo tipo di impianto fotovoltaico (che è completamente A COSTO ZERO grazie agli incentivi statali applicabili agli impianti realizzati in questi mesi) ha per definizione una potenza maggiore di 20 kWp, e può essere pertanto considerato una vera e propria "centrale fotovoltaica". Viene di solito realizzato da aziende, da imprenditori o da investitori interessati a produrre energia elettrica per la ben remunerata vendita in rete e/o, in misura più o meno rilevante, per l'autoconsumo, ricavando in entrambi i casi un notevolissimo guadagno. 

Nel caso in cui interessi principalmente la vendita in rete dell'energia prodotta per ottenere il massimo profitto, si cerca di sfruttare tutta la superficie disponibile per realizzare un impianto della massima potenza possibile.
Supponiamo quindi, per considerare concretamente uno specifico caso fra i tanti possibili, che: 

 La superficie disponibile sul tetto (o sul terreno o con altre soluzioni architettoniche ad hoc) sia di 4000 mq.
 L'impianto fotovoltaico sia di tipo non integrato dal punto di vista architettonico.
I
consumo annuo di elettricità dell'utente che commissiona l'impianto, o "soggetto responsabile" (azienda, imprenditore, o investtore che sia), sia trascurabile, per cui si tratta di una "cessione pura".
 L'utente si trovi nel Centro Italia, e dunque l'impianto goda di un irraggiamento solare medio.
I pannelli possano essere collocati in posizione ideale dal punto di vista dell'irraggiamento solare, e cioè rivolti verso Sud e con un'inclinazione di circa 30° rispetto all'orizzontale.
 Vogliate un impianto dimensionato in modo da sfruttare tutta la superficie disponibile.






Ecco, allora, come si determina la potenza dell'impianto che massimizza il vostro guadagno e come si quantifica concretamente quest'ultimo in base ai parametri appena indicati:


1) DIMENSIONAMENTO DELL'IMPIANTO

onsiste nel determinare la massima potenza possibile dell'impianto fotovoltaico in base alla superficie disponibile. Poiché nel caso si utilizzino pannelli in silicio policristallino (che sono un buon compromesso in quanto più economici di quelli in silicio monocristallino e occupano meno spazio di quelli a film sottile) lo spazio da essi occupato è di circa 16 mq per kWp, la potenza massima dell'impianto è data all'incirca da (4000 mq : 16 mq =) 250 kWp, che tuttavia, prevedendo opportuni spazi intorno alle due o più "ali" di pannelli, calano a 200 kWp. Nel Centro Italia, per pannelli fotovoltaici esposti in posizione ideale, l'energia prodotta è di circa 1300 kWh/anno per kWp.


2) CALCOLO DEL GUADAGNO CON L'INCENTIVO DEL CONTO ENERGIA

Consiste nel quantificare esattamente l'entità, in termini monetari, dell'incentivo statale noto come "Conto Energia". Quest'ultimo vi ricompensa per 20 anni per l'energia prodotta dal vostro impianto, indipendentemente dall'uso che ne fate. La tariffa che vi verrà corrisposta su conto corrente bancario, per un impianto fotovoltaico non integrato di potenza pari a 200 kWp, è -- come illustrato dall'apposita tabella -- 0,372 €/kWh. Poiché l'energia annua prodotta nel Centro Italia da un impianto di 200 kWp è di (200 kWp x 1300 kWh =) 260000 kWh, riceverete (0,372
€/kWh x 26000 kWh/anno =) 96720 € l'anno, pari a (96720 x 20 =) 1.934.400 € in 20 anni.  
 

3) CALCOLO DEL GUADAGNO DERIVANTE DALLA VENDITA CON "RITIRO DEDICATO"

Si tratta di determinare il guadagno derivante dalla vendita al GSE dell'energia prodotta, reso possibile in forma semplice dal meccanismo cosiddetto del "ritiro dedicato", nell'ambito di quello più generale della "cessione in rete", che non ha limiti temporali. Il GSE riconosce al produttore, per ciascuna ora, il prezzo di mercato riferito alla zona in cui è collocato l'impianto, con un prezzo minimo garantito, per l'anno 2009, di 0,1011
€/kWh (fino a 500.000 kWh) e più basso per gli scaglioni superiori. Quindi, nel nostro caso, possiamo calcolare un guadagno minimo pari a (0,1011 €/kWh x 260.000 kWh =) 26286 € l'anno, pari a (26286  x 20 =) 525.720 € in 20 anni.  

Scaglioni energia annua prodotta0-500.000 kWh500.000-1.000.000 kWh1.000.000-2.000.000 kWh
Prezzo (€/kWh)0,10110,08520,0745
Tabella 1. Tariffe minime garantite nel 2009 dal GSE per l'energia ritirata da impianti fotovoltaici con "cessione in rete"





4) C
OSTO DELL'IMPIANTO E SUO FINANZIAMENTO

Il costo di un impianto di buona qualità di questa taglia in Italia non supera 1.300.000
IVA 10% esclusa (comprensivi delle spese per l'installazione, l'inverter e le pratiche burocratiche), a seconda dei componenti utilizzati e di una serie di altri fattori che il Consulente Energia è in grado di valutare. Tale spesa può essere coperta al 100% con un finanziamento pluriennale grazie agli accordi tra il GSE e oltre 100 Istituti bancari, per cui non dovrete tirare fuori di tasca dei soldi, bensì solo incassare la rendita mensile. Vediamo un po' i numeri...

 
5) GUADAGNO E RENDIMENTO MINIMO GARANTITO

Il beneficio economico totale derivante dall'impianto fotovoltaico grazie al Conto Energia e all'autoconsumo risulta pari, in 20 anni, a (1.934.400 + 525.720 =) 2.460.120 . Poiché per definizione Guadagno = Benefici economici - Spesa, si vede che il vostro guadagno netto in 20 anni è pari a ben (2.460.120 - 1.300.000 =) 1.160.120 . Ciò vuol dire non solo che l'impianto si ripaga nel giro di pochi anni, ma soprattutto che il "capitale iniziale" (se lo vedo come un investimento, ma per importi fino a 500.000 l'impianto è pagato dalle banche grazie all'accordo con il GSE!) si è raddoppiato, essendosi moltiplicato per (2.460.120 : 1.300.000 =) 1,9 volte.




6) STIMA REALISTICA DEL GUADAGNO NEI PRIMI 20 ANNI

In realtà il guadagno stimabile è maggiore di quello appena calcolato, in quanto non si è tenuto conto che il costo reale dell'energia in bolletta aumenta in media del 2-3% l'anno. Il guadagno derivante da questo ulteriore risparmio si traduce in circa 1600
€ per kWp in 20 anni. Poiché il nostro impianto è di 200 kWp, si tratta di altri (200 x 1600 =) 320.000 , che portano il beneficio economico totale nei primi 20 anni a (2.460.120 + 320.000 =) 2.780.120 , cioè per il "capitale iniziale" si può stimare un aumento in 20 anni di (2.780.120 € : 1.300.000 € =) 2,0 volte.


7) IL GUADAGNO NON FINISCE DOPO 20 ANNI! 

Come se ciò non bastasse --  ed a parte il fatto che possediamo inoltre un impianto che conserva un suo valore stimabile in minimo un terzo del valore d'acquisto (cioè pari a oltre 430.000 
) -- dopo i primi 20 anni si continua a guadagnare 26.286 € l'anno dalla vendita dell'energia prodotta, per cui dopo altri 20 anni avremo guadagnato altri 525.720 € (più i 320.000 € derivanti dall'aumento del costo dell'energia del 2-3% annuo), vale a dire un guadagno totale pari a (525.720 + 320.000 =) 845.720 , come mostrato nella seguente tabella riassuntiva:



 



8) UN AFFARE CHE SPIEGA IL "BOOM" DEL FOTOVOLTAICO 


In conclusione, dopo 40 anni il beneficio economico totale è di (2.780.120 + 845.720 =) 3.625.840
, e il capitale è aumentato di (3.625.840 : 1.300.000 =) 2,8 volte! Da ciò si può capire perché il fotovoltaico sta conoscendo un "boom" notevole in Italia, con investitori a caccia di terreni per installarvi pannelli. Secondo uno studio del Politecnico di Milano, il rendimento di questo investimento è infatti di circa il 10%, ben maggiore del misero 1% garantito dai Bot, con la notevole differenza -- rispetto a un qualsiasi investimento finanziario -- che per cifre fino a 5.000.000 non dovete impegnare i vostri soldi, perché il capitale iniziale lo mette la banca!


9) IL VANTAGGIO DI UNA RENDITA FISSA MENSILE..

Difatti, con la formula del finanziamento bancario garantito dal GSE (*), non soltanto non cacciate soldi di tasca ma, soprattutto, avrete dal primo anno in poi una rendita fissa mensile evidenziabile con grande accuratezza tramite un business plan. Ovviamente, più la potenza dell'impianto fotovoltaico è grande, e maggiore sarà la rendita. E tutto ciò grazie al Protocollo di Kyoto sulla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, che ha costretto i Governi europei a introdurre incentivi per trarre il 20% della propria energia da fonti rinnovabili entro il 2020.

(*) Calcolato al tasso di interesse annuo del 3,00%. Ricordiamo che, affinché il calcolo sia esatto, tale tasso deve essere il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), ovvero il tasso nominale annuo + le spese. Per legge, le banche o la finanziaria devono indicarlo.



Impianto industriale da 60 kW che sfrutta tutta la superficie disponibile sul tetto


10) IL CASO DEL PARZIALE AUTOCONSUMO

Nel caso in cui vi sia un parziale autoconsumo dell'energia prodotta, il guadagno totale netto è leggermente maggiore rispetto a quello della vendita totale (cioè autoconsumo = zero) poiché l'energia elettrica di cui si è risparmiato l'acquisto vale circa 0,18 €/kWh, mentre l'energia da noi venduta rende solo 0,1011 €/kWh (o poco più) con il ritiro dedicato. Inoltre, nel nostro regime di "cessione in rete", se si autoconsuma almeno il 70% dell'energia prodotta, le tariffe del Conto Energia sono aumentate del 5%. In pratica, affinché convenga il regime di cessione in rete, occorre che l'impianto sia sovradimensionato almeno del 40% rispetto al proprio fabbisogno.        


11) PERCHE' OCCORRE APPROFITTARE SUBITO DELL'OCCASIONE  

Il Conto Energia come lo conosciamo oggi finirà al raggiungimento della soglia fissata come obiettivo di questa forma di incentivo, che è di 1.200 MW installati. A causa del boom che sta avendo il fotovoltaico in Italia e nel mondo, tale soglia verrà senz'altro raggiunta nel corso del 2010. Pertanto, nel caso di grossi impianti, occorre che i lavori di realizzazione inizino al più tardi all'inizio del 2010 per poter riuscire in pratica a usufruire delle vantaggiose tariffe attuali. La Spagna le ha da poco tagliate, per i nuovi impianti, addirittura del 40%!    


12) MATERIALE INFORMATIVO UTILE


 ARTICOLO DA "IL SOLE 24 ORE": Il fotovoltaico è meglio dei BTP: ecco perchè

 ARTICOLO DA "IL CORRIERE DELLA SERA": I fondi di investimento si danno all'energia solare

 ARTICOLO ONLINE: Le piccole e medie imprese italiane pagano le tariffe più alte d'Europa

 ARTICOLO ONLINE: Boom fotovoltaico per imprese e privati grazie alle agevolazioni

 GUIDA UFFICIALE DEL GSE AL "CONTO ENERGIA"


  

N.B. I risultati qui ottenuti sono assolutamente realistici, ma si riferiscono a un caso specifico fra i numerosi possibili, poiché esistono molte variabili (noi abbiamo all'inizio evidenziato quelle più importanti che occorre fissare). Per avere un calcolo preciso e dettagliato riferito al tuo caso concreto, puoi richiedermelo gratuitamente.




INDICE


  HOMEPAGE

 TECNOLOGIE PRINCIPALI

 UNA GUIDA AGLI INCENTIVI STATALI

 GLI 8 PASSI PER UN IMPIANTO "CHIAVI IN MANO"

 IMPIANTI RESIDENZIALI: (1) FOTOVOLTAICI - (2) EOLICI

 ESEMPIO DI IMPIANTO FOTOVOLTAICO PER PICCOLA IMPRESA

 ESEMPIO DI IMPIANTO FOTOVOLTAICO INDUSTRIALE

 ES. DI GRANDI IMPIANTI INDUSTRIALI (EOLICO E SOLARE TERMODINAMICO)

 LE 20 RAGIONI DEL "BOOM" DEL FOTOVOLTAICO

 QUANTO COSTA UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO?

 PREVENTIVO DI IMPIANTO FV SU TETTO DA: 3 kW - 6 kW - 15 kW - 200 kW

 PREVENTIVO DI IMPIANTO FV SU PENSILINE DA: 10 kW - 500 kW

 BUSINESS PLAN DI IMPIANTO FV A TERRA DA: 100 kW - 1 MW

 BUSINESS PLAN DI IMPIANTO FV SU SERRA DA: 50 kW - 1 MW

 TERRENI CANTIERABILI IN AFFITTO: UN NUOVO BUSINESS

 UN IMPIANTO SOLARE TERMICO COMBINATO

 LA "CASA ECOLOGICA" E IL RISPARMIO ENERGETICO

 COME CONTATTARMI PER INFORMAZIONI, PREVENTIVI O ALTRO

.

Lascia che ti aiuti a guadagnare con le energie rinnovabili!



Impianti consigliati - Preventivi gratuiti - Progettazione professionale - Business plan - Installatori autorizzati - Consulenza sugli incentivi - Finanziamenti al 100% chiavi in mano - Pratiche burocratiche - Certificazioni


Copyright © 2007-2009 Consulente-Energia.com® - Tutti i diritti sono riservati